Comune di Sant'Antioco

Amministrazione Trasparente


Art. 40, c. 2, d.lgs. n. 33/2013Informazioni ambientali Informazioni ambientali che le amministrazioni detengono ai fini delle proprie attività istituzionali:
[...]






Titolo Descrizione
Piano di zonizzazione acustica Piano di Classificazione Acustica del territorio comunale
Inquinamento acustico Le principali fonti di rumore. L'inquinamento acustico costituisce uno dei principali problemi ambientali a livello locale nelle aree urbane. Il rumore proviene dalle fonti più diverse. Ognuna emana onde sonore che si traducono in immissioni foniche per l'uomo e per gli animali. Tra le sorgenti di rumore si distinguono: rumori provenienti da impianti fissi; rumori del traffico stradale, ferroviario, aereo; rumori generati dall'industria; L'attuale contesto normativo definisce le grandezze fisiche relative all'inquinamento ed al rischio da rumore, le modalità di misura, i valori limite di emissione delle sorgenti, di immissione e di esposizione per zone e recettori, nonchè gli atti e le azioni di pianificazione territoriale (impatto acustico, zonizzazione acustica ecc...) e le specifiche competenze. Competenze del Comune Le competenze dei Comuni,relativamente alla tutela del territorio dall'inquinamento acustico, sono definite dalla Legge Quadro 447-92. Ai comuni sono assegnate le seguenti funzioni di controllo (artt.6 e 7): la classificazione del territorio comunale in zone omogenee sotto il profilo acustico; il coordinamento degli strumenti urbanistici già adottati con la classificazione acustica; l'adozione di piani di risanamento acustico, assicurando il coordinamento con il piano del traffico e con i piani previsti dalla vigente legislazione in materia ambientale. Per il monitoraggio acustico i Comuni si avvalgono delle ARPA.
Inquinamento atmosferico Si definisce inquinamento atmosferico "ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell'aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze, in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria, sa costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo, da compromettere le attività ricreative e gli usi legittimi dell'ambiente, da alterare le risorse gli ecosistemi ad i beni materiali pubblici e privati" (D.P.R. n. 203 del 24 maggio 1988 ). Le principali cause dell'inquinamento atmosferico sono da individuare nelle seguenti attività: - produzione e utilizzo di combustibili fossili e carburanti; - produzione industriale ed energetici; - estrazione dei minerali - incenerimento dei rifiuti - attività agricola - traffico veicolare - gli impianti di riscaldamento
Informazioni ambientali In questa sezione sono disponibili i dati relativi alle Informazioni ambientali, secondo quanto previsto dall'articolo 40 comma 2 del Decreto Legislativo 33/2013. 1.In materia di informazioni ambientali restano ferme le disposizioni di maggior tutela gia' previste dall'articolo 3-sexies del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, dalla legge 16 marzo 2001, n. 108, nonche' dal decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 195. 2.Le amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 195 del 2005, pubblicano, sui propri siti istituzionali e in conformita' a quanto previsto dal presente decreto, le informazioni ambientali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, che detengono ai fini delle proprie attivita' istituzionali, nonche' le relazioni di cui all'articolo 10 del medesimo decreto legislativo. Di tali informazioni deve essere dato specifico rilievo all'interno di un'apposita sezione detta «Informazioni ambientali». 3.Sono fatti salvi i casi di esclusione del diritto di accesso alle informazioni ambientali di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195. 4.L'attuazione degli obblighi di cui al presente articolo non e' in alcun caso subordinata alla stipulazione degli accordi di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195. Sono fatti salvi gli effetti degli accordi eventualmente gia' stipulati, qualora assicurino livelli di informazione ambientale superiori a quelli garantiti dalle disposizioni del presente decreto. Resta fermo il potere di stipulare ulteriori accordi ai sensi del medesimo articolo 11, nel rispetto dei livelli di informazione ambientale garantiti dalle disposizioni del presente decreto.
 
Ultimo aggiornamento: 28/11/2018
Documenti trovati: 4